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Una recente sentenza della Corte di Cassazione affronta il caso di una macchina che ha un vizio palese e causa un infortunio al lavoratore.

È chiara ed evidente la responsabilità del costruttore, ma qual è la posizione del datore di lavoro che ha acquistato tale impianto? La Cassazione ha precisato che questi ha l’obbligo di eliminare le fonti di pericolo per i lavoratori dipendenti. A questa regola si fa eccezione solamente se l’accertamento dell’elemento pericoloso è impossibile per le speciali caratteristiche della macchina oppure se, con l’ordinaria diligenza, non era dato apprezzarne la sussistenza. Ma se la mancanza dell’elemento di protezione è particolarmente evidente o vistosa il datore di lavoro – e con lui le figure apicali della sicurezza in azienda – è responsabile nel caso non intervenga. È suo preciso dovere vigilare sulla permanente esistenza e funzionalità di tutti gli elementi di protezione necessaria ad evitare infortuni sul lavoro.

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