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Dal 13 dicembre sono bandite le indicazione riportate sulle etichette e sulla pubblicità dei prodotti alimentari non adeguatamente supportata da basi scientifiche come prevede la normativa europee. Ogni indicazione in etichetta, promozione o pubblicità di proprietà sulla salute degli alimenti – qualora non adeguatamente supportata da basi scientifiche – sarà bandita. E sanzionabile dalle Autorità nazionali per la concorrenza e il mercato, come la nostra Antitrust. I messaggi  esclusi dal regolamento 432/2012 ( REGOLAMENTO (UE) N. 432/2012 DELLA COMMISSIONE del 16 maggio 2012, relativo alla compilazione di un elenco di indicazioni sulla salute consentite sui prodotti alimentari, diverse da quelle facenti riferimento alla riduzione dei rischi di malattia e allo sviluppo e alla salute dei bambini)– che ne ha accolti positivamente ben 222 – non potranno essere utilizzati da chi commercializza alimenti. Questa norma riguarda ovviamente anche chi fa vendita diretta, come ad esempio nello spaccio aziendale o tramite mercati degli agricoltori.

 

Per l’olio extravergine di oliva sono permesse indicazioni positive sia per i suoi polifenoli in grado di svolgere attività antiossidante (ma bisogna sincerarsi che il singolo prodotto, in una quantità che è ragionevole consumare in un giorno, ne possieda livelli sufficienti), sia per i grassi monoinsaturi, qualora sostituiti ai grassi saturi. Lo stesso vale per gli omega 3 del pesce, nel dettaglio del DHA (“contribuisce al mantenimento della normale funzione cerebrale”) e insieme all’EPA (“L’EPA e il DHA contribuiscono alla normale funzione cardiaca”). Avena, crusca di avena, orzo – così come prodotti di cui questi cereale costituiscono la base – potranno recare indicazioni circa i betaglucani (“I beta-glucani contribuiscono al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue”). Per la carne e pesce, inoltre, si potrà utilizzare regolarmente l’indicazione “Se consumati con altri alimenti contenenti ferro, la carne o il pesce contribuiscono al miglioramento dell’assorbimento del ferro”; per lo yogurt (o meglio i suoi fermenti lattici), “Nei soggetti che mal digeriscono il lattosio, i fermenti vivi nello yogurt o nel latte fermentato migliorano la digestione del lattosio contenuto nel prodotto”; le fibre di vari cereali sono poi riconosciute nelle loro funzioni a supporto di un corretto svolgimento delle attività di transito intestinale. Le noci inoltre “contribuiscono al miglioramento dell’elasticità dei vasi sanguigni”.

Vari poi i riferimenti a vitamine e sali minerali nelle loro acclarate azioni positive: calcio, fosforo, cromo, ferro, ma anche oligoelementi come lo iodio. Tra le indicazioni più interessanti di questo gruppo (a mero titolo esemplificativo e non esaustivo), quelle sulla vitamina C: “La vitamina C contribuisce al mantenimento della normale funzione del sistema immunitario durante e dopo uno sforzo fisico intenso”; “La vitamina C contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione della pelle”; “La vitamina C contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e alla normale funzione psicologica”, “La vitamina C contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo”; “La vitamina C contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento”.

Gli imprenditori agricoli che effettuano vendita diretta, sotto la propria responsabilità e previe analisi per garantire il contenuto adeguato dei nutrienti di cui all’allegato del reg. 432/2012, potranno quindi promozionare al meglio i prodotti con i messaggi sulla salute autorizzati.

 

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