Con la riapertura di alcune tipologie di attività che vanno ad aggiungersi a quelle che hanno mai cessato di lavorare, si accentua un rischio di aggravio della situazione epidemiologica dovuta al Covid-19. Per questo motivo il presidente della Regione Toscana ha emanato un’ordinanza che prevede determinate misure, senza le quali le attività non possono essere aperte al pubblico.

Oltre alle indicazioni generali vigenti per tutti (obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre o altri sintomi influenzali, preclusione all’accesso a chi negli ultimi 14 giorni abbia avuto contatti stretti con soggetti risultati positivi al Covid-19 e così via) per le aziende commerciali e/o aperte al pubblico, si prevedono ulteriori restrizioni. Innanzitutto l’obbligo di utilizzare guanti monouso e mascherine “in tutte le possibili fasi lavorative”. Oltre a ciò, in ottemperanza alle disposizioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la distanza di sicurezza tra i lavoratori (e tra i lavoratori e gli utenti) deve essere di almeno 1,80 metri (e non soltanto di un metro). Per quanto possibile, inoltre, vanno posizionati pannelli di separazione tra lavoratori e utenza e differenziati i percorsi di entrata e di uscita. L’accesso è consentito solamente a chi indossa guanti e mascherina protettiva e dopo sanificazione delle mani: all’ingresso dell’esercizio commerciale devono essere posizionati dispenser con liquido per la disinfezione delle mani e guanti monouso.

Inoltre, è prevista la sanificazione, compresa quella degli impianti di aerazione se presenti, prima della riapertura dell’attività, ma – soprattutto – la pulizia e l’igiene ambientale deve essere garantita con frequenza almeno di due volte al giorno, assicurando un’adeguata aerazione naturale e ricambio d’aria.

La riapertura è possibile solo se è garantito il rispetto di queste e delle altre misure previste dall’ordinanza: lo staff TecnoAmbiente è a disposizione sia per la consulenza, sia per la fornitura di presìdi igienici adeguati.