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Il DPCM del 02/03/2021, riprendendo i decreti precedenti, consente la formazione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. All’art. 25 comma 7 viene espressamente dichiarato che “Sono altresì consentiti […] i corsi di formazione da effettuarsi in materia di protezione civile, salute e sicurezza” a patto che vengano rispettate le linee guida previste dal «Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure  di  contenimento del contagio da  SARSCoV-2  nei  luoghi  di  lavoro  e  strategie  di prevenzione» pubblicato dall'INAIL.

La Circolare Ministeriale del 7 gennaio 2021 sottolinea la necessità che i corsi di primo soccorso “continuino ad essere svolti, soprattutto con la finalità di rispondere agli obblighi normativi previsti principalmente dal decreto legislativo 81/2008. 3 A tal riguardo, va innanzitutto considerato l’art 15, lettera u), laddove tra le misure generali di tutela si includono le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato; l’art 18 alla lettera b), dispone che il datore di lavoro ha l’obbligo di designare preventivamente i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell'emergenza; e, come previsto alla lettera i), di adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento. Al fine di rispondere ai suindicati obblighi normativi, il datore di lavoro, nel formare i propri dipendenti designati per le attività di primo soccorso deve strutturare i più idonei percorsi tra i quali si annovera il corso BLS-D. Pertanto i corsi in oggetto, con le cautele del caso, e con le specifiche di sicurezza anti-contagio fornite dalle summenzionate circolari, devono essere organizzati e svolti anche nella presente fase pandemica, affinché il datore di lavoro possa svolgere a norma di legge la propria sorveglianza in materia di tutela e sicurezza negli ambienti di lavoro”

Un decreto dirigenziale regionale toscano dell’8 aprile ha previsto misure straordinarie per la formazione professionale riconosciuta relativamente ai percorsi inseriti nel Repertorio delle Figure Professionali e nel Repertorio della Formazione Regolamentata. Quindi, si esclude la formazione in materia di salute e sicurezza, ma anche i corsi SAB relativi alla somministrazione di alimenti e bevande. Sono invece compresi i corsi HACCP.

Ricordiamo a tutti i nostri clienti che la formazione può essere erogata anche online. La normativa distingue tra corsi che possono essere svolti interamente con questa modalità e altri per i quali sono previsti solamente alcuni moduli in e-learning, mentre la restante parte deve essere portata avanti con lezioni frontali in aula.

la Regione Toscana ha definito i percorsi formativi per i soggetti che svolgono la funzione di responsabile della piscina o addetto agli impianti tecnologici o entrambi.

Le disposizioni di legge in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, entrate in vigore all’inizio dell’anno, prevedono l’effettuazione di specifici percorsi formativi per i datori di lavoro, i preposti i dirigenti ed i lavoratori.

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